statuto archivia roma

Chi siamo

Gabriella Nisticò presidente dal 2009
Ines Valanzuolo presidente 2003-2009
Giovanna Olivieri tesoriera dal 2003

Consigliere:
Stefania De Biase, Donatella Artese, Marina Del Vecchio, Livia Geloso, Loredana Monaco, Beatrice Pisa, Maria Palazzesi Teresa Santilli.

Gli Archivi e la Biblioteca di ARCHIVIA sono fin dall’inizio istituzionalmente organizzati. Alla direzione della Biblioteca si sono avvicendate Maria Paola Fiorensoli (fino a gennaio 2005) e Stefania De Biase (dal 2005). Il coordinamento del settore è affidato a Giovanna Olivieri e a Maria Palazzesi la responsabilità delle attività culturali, Molte le collaborazioni nella Biblioteca, iniziate con la bibliotecaria Mila Corvino e la curatrice dell’emeroteca Tiziana Busti sino alle più recenti collaboratrici, le bibliotecarie Ylenia Di Blasio e Irene Sara Paolone, e la consulente Gabriella Gianfelici.

Agli Archivi, dopo Ambretta Rosicarelli (fino al 2013), la direzione è stata assunta dalla presidente Gabriella Nisticò. Le collaborazioni archivistiche, per i tempi lunghi necessari all’ordinamento e all’inventariazione di un fondo, sono legate da un lato ai finanziamenti da parte di istituzioni pubbliche o private, dall’altro alle convenzioni con le università di Roma richiedenti tirocini formativi. Da ricordare, negli ultimi tempi, il contributo archivistico/professionale di Nicoletta Valente, nonché l’apporto volontario delle archiviste Diana Fiore, Valeria Tavernelli e Gabrielle Jean Pierre. I molteplici canali di finanziamento passano attraverso bandi e convenzioni e hanno permesso l’ordinamento o, in subordine, il censimento di una parte dei fondi storici. Oltre alle consigliere e alle socie, che soprattutto intervengono sulla formazione, sui progetti educativi nelle scuole e sulla diffusione della cultura di genere, molte sono state nel tempo le collaborazioni volontarie, tra le quali si ricordano, per la Biblioteca, quella di Irene Baldi e, per il lavoro di restauro di parte del materiale  fotografico e dei manifesti, l’apporto professionale volontario di Stefania Passerini, docente di Restauro di materiali cartacei e fotografici presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e restauratrice presso i Musei Vaticani.

Associazioni fondatrici di Archivia
Roma, 2 luglio 2003

•  Centro di documentazione internazionale Alma Sabatini, operativo dal 1988
•  Centro di documentazione studi sul femminismo, nato nel 1972
•  il Paese delle donne Associazione per l’informazione, nata nel 1986
•  Centro Simonetta Tosi, nato come consultorio autogestito nel 1973
•  Circolo UDI La goccia di Roma, nato nel 1984
•  CLI Collegamento lesbiche italiane, nato nel 1981
•  Cooperativa Libera Stampa, editrice dal 1969 della testata Noi donne, periodico nato nel 1944
•  Associazione Differenza donna, nata nel 1989
•  Archivio fotografico Franca Zacchei, foto del femminismo a partire dagli anni ’70.
•  Scienza della vita quotidiana – Lidia Menapace, nata nel 1998
•  Movimento di liberazione della donna, nato nel 1971

SOCIE ONORARIE

Balardi Teresa

Bonelli Liana
Bollati Marzia,
Buffardi Adriana
Cagiano De Azevedo Paola
Candinas Pia
Cantatore Carla
Capparucci Paola
Cattaneo Rosanna
Celli Mirandolina
Cerioni Anna Maria
Colombo Daniela
Dalla Bona Giselda
Emprin Erminia
Federici Gloria
Federici Stefania
Fittipaldi Barbara
Frabotta Biancamaria
Gagliasso Elena
Gaiotti De Biase Paola
Gallesio Chiara
Gerardi Elvira
Giuva Linda
Gruppo 12
Koch Francesca
Gioia Longo
La mela di Eva
Mangiacapra Teresa
Maraini Dacia
Marinucci Elena
Menapace Lidia
Migale Lia
Monteforte Daniela
Napoletano Pasqualina
Pivetta Marina
Remiddi Laura
Ricciardi Cloti
Romualdi Giovanna
Sayit Semin
Sentinelli Patrizia
Taricone Fiorenza
Tenenbaum Katia
Terranova Giovanna
Turco Silvana
Vesci Emanuela
Zambardino Stefania
Zucco Flavia

Le politiche di valorizzazione 

Le numerose iniziative – convegni, mostre, incontri con le scuole, rassegne di documentari, presentazioni di libri e di tesi di laurea e dottorato, la promozione della lettura anche attraverso la rubrica on line LeggeRete a cura della socia prof. Stefania Zambardino – hanno portato alla visibilità e al riconoscimento dell’Associazione sempre più estesi e consolidati.
Un forte incremento dell’utenza ha caratterizzato l’andamento dal 2005 in poi. Molte le studenti e le laureande e inoltre un’utenza diversificata che va dal docente di storia dell’Università di Sydney alla regista che conduce una ricerca di fonti per girare un documentario RAI, dall’architetto che lavora sui luoghi di reclusione delle donne alla studente liceale che scrive una tesina su Elsa Morante, dalla laureanda in Conservazione della carta alla ricercatrice
americana che vuole approfondire i temi del femminismo degli anni ‘70 e così via. A tutte/i ARCHIVIA fornisce materiali, bibliografie, consulenza e contatti.
Per sostenersi economicamente oltre le quote delle socie, ARCHIVIA promuove sottoscrizioni come in “Adotta la Biblioteca di ARCHIVIA”, presenta progetti, partecipa a bandi con alterne fortune, può contare su una partecipazione lavorativa qualificata di socie e consigliere. Fondamentale è stato il
finanziamento iniziale della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, oggi Fondazione Roma, così come sono stati importanti gli interventi non sempre
regolari di Istituzioni quali il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Lazio, il Comune di Roma, la Commissione delle Elette del Comune di Roma. Altrettanto significativi per la sua esistenza sono stati i contributi di singole donne, del Trust Nel nome della Donna, del Tribunale 8 marzo e della CGIL Esteri; il sostegno e il riconoscimento della Soprintendenza Archivistica del Lazio, del Polo dell’Università di Roma La Sapienza per SBN, della Tavola Valdese, e della europarlamentare Pasqualina Napoletano.

archivia

ARCHIVIA è al centro di una rete di relazioni tra passato e presente, tra donne organizzate, autonome e amministrazione locale e nazionale; istituzione essa stessa in stretto rapporto con la Casa Internazionale delle Donne, che suggerisce, prima nell’immaginario del femminismo romano, ora nella più vasta
realtà nazionale e internazionale, un modo diverso di attraversare la cultura e di fare storia. Le donne che presero a suo tempo l’iniziativa hanno lasciato e lasciano ogni giorno una loro grande traccia avendo pensato ARCHIVIA: Anita Pasquali, Ines Valanzuolo, Edda Billi, Gabriella Gianfelici, Maria Paola Fiorensoli, Costanza Fanelli, Maria Pia Pietrantoni, Giovanna Olivieri e Patrizia Sterpetti. A loro va in primo luogo il nostro grazie. Dietro di loro tante donne tra le quali tutte noi, le socie e molte socie onorarie di Archivia che accolgono, formano, continuano a raccogliere materiali che possono aiutare a intessere il filo della memoria.

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