statuto archivia roma

LO STATUTO

Art. 1 – E’ costituita l’Associazione denominata “ARCHIVIA Archivi, Biblioteche, Centri di documentazione delle donne” ai sensi dell’articolo 36 e seguenti del Codice Civile e dalle altre norme in vigore, in particolare dal D.L.vo 4 dicembre 1997 n.460.

L’Associazione ha sede in Roma Via della Lungara n. 19 nella Casa Internazionale delle Donne. L’Associazione potrà trasferire la sua sede nell’ambito del territorio nazionale e istituire sedi secondarie, succursali e uffici di rappresentanza anche altrove sia in Italia sia all’estero.

Art. 2 – L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro. I proventi dell’attività dell’Associazione non possono, in nessun caso ed anche in forme indirette, essere distribuiti tra i soggetti associati, né durante né al termine della vita della Associazione, ma devono essere destinati al perseguimento degli scopi sociali.

Art. 3 – L’Associazione raccoglie il materiale bibliografico e archivistico prodotto dai movimenti femministi e femminili, in particolare di Roma e del Lazio. Le costituenti, persone fisiche e giuridiche e le future aderenti si impegnano a mettere a disposizione della associazione ARCHIVIA, sia mediante la consegna fisica che mediante la consegna delle riproduzioni in qualsiasi forma anche informatica di tutti i materiali archivistici in loro proprietà, possesso o disponibilità. La consegna non comporta automaticamente il trasferimento della proprietà; questo avverrà solo per volontà del soggetto conferente.
Finalità dell’Associazione sono la costituzione e la gestione di un luogo di molteplice fruizione del materiale di proprietà delle associazioni aderenti, dell’ideazione e realizzazione di pratiche politiche che attengono a quelle culture di genere che hanno trovato piena espressione nella Conferenza di Pechino (1995) della quale il presente Atto assume la Piattaforma.
Per tale finalità si propone di:
a) tutelare e custodire il patrimonio come sopra messo a disposizione dalle associazioni aderenti e implementare la raccolta di materiale tramite acquisizioni, adesioni di nuove associazioni e Fondi e Donazioni di privati;
b) rafforzare, ampliare ed approfondire le tematiche della Storia di genere ed elaborare, su di loro, proposte di ricerca e di riflessione;
c) valorizzare i percorsi femminili acquisendo, tutelando e diffondendo documenti e pubblicazioni per la trasmissione generazionale dei temi fondanti la soggettività femminile;
d) raccogliere, ordinare, catalogare e inventariare documenti e pubblicazioni diverse (atti, articoli,riviste, libri,audio,video,foto,manifesti, testimonianze,rassegne e quant’altro) e i Fondi presenti e futuri;
e) gestire Archivi, Biblioteche, centri di documentazione, videoteche,fototeche;
f)mettersi in rete, collegarsi ai poli e dotarsi di strumenti informatici telematici;
g) promuovere ricerche, organizzare convegni, mostre, seminari, corsi di formazione e iniziative varie tese a dare valore ad una cultura di genere;
h) curare la trasmissione dei saperi e delle politiche delle donne attraverso percorsi didattici, seminari,corsi di formazione e altro
i) produrre e pubblicare materiali cartacei, elettronici, e multimediali di supporto all’attività della struttura e delle due finalità, anche in raporto con altre realtà femminili, con istituzioni e Organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali, in particolare in ambito europeo;
J) stipulare convenzioni e forme di collaborazione interne ed esterne, atte a potenziare il recupero, il mantenimento, la fruizione, la valorizzazione, la trasmissione generazionale del patrimonio di cui dispone.
L’Associazione intende far conoscere la propria esistenza e i propri materiali con tutti i mezzi congrui allo scopo:
a) realizzando un’attenta politica di ricerca e catalogazione rispettosa della molteplicità delle soggettività femminili,
b) collegandosi con gli altri soggetti femminili similari per politiche di scambio e collaborazione,
c) collaborando con soggetti pubblici e privati che perseguono gli stessi intendimenti con particolare riferimento a quelli che operano nel campo della cultura, dell’educazione e della formazione.
La durata dell’Associazione è relativa alla realizzazione dei suoi fini.

Art. 4 – Per raggiungere gli scopi di cui all’articolo precedente, l’Associazione potrà assumere ed intraprendere tutte le iniziative idonee. Essa potrà anche collaborare con associazioni aventi finalità analoghe.

Art. 5 – Possono essere associate persone fisiche e giuridiche (anche non riconosciute) Enti pubblici e privati che condividano gli scopi della associazione e si impegnino a rispettarne lo statuto e a collaborare al raggiungimento degli scopi associativi. La domanda di adesione deve essere presentata al Consiglio di Presidenza, che delibera in merito senza obbligo di motivazione. Nessun rapporto di ordine amministrativo, economico e fiscale sussiste tra la Associazione e gli Enti associati, i quali mantengono la totale autonomia giuridica e fiscale, se non le relazioni determinate e dipendenti dal rapporto associativo e dagli oneri ed obblighi che ne derivano.

Art. 6 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai fondi raccolti mediante le quote sociali, contributi di privati, eredità, donazioni, legati, contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali, dell’Unione Europea, di organismi internazionali, di Enti Culturali e Istituti di Credito, dai proventi delle attività principali e accessorie, e di eventuali campagne di sensibilizzazione per la raccolta pubblica di fondi.
Per le attività accessorie e per le pubbliche raccolte di fondi sarà tenuta una separata contabilità, nel rispetto del D.L.vo n. 460/1997.
Esso è costituito altresì da beni mobili o immobili ricevuti a qualsiasi titolo o acquistati con i fondi suddetti.

Art. 7
– L’Associazione ha durata illimitata.
In caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio residuo dell’Associazione dovrà essere devoluto, mediante opportuna deliberazione dell’Assemblea ad altra Associazione con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, in conformità a quanto previsto dal D.L.va n. 460/97.

Art. 8 – La qualifica di Socia si perde per dimissioni o per esclusione da parte del Consiglio di Presidenza con deliberazione inappellabile, adottata in seguito a inadempienze della socia alle norme statutarie e a quelle che verranno emanate. Può inoltre essere dichiarata decaduta la socia che non provveda al pagamento della quota sociale, dopo apposito richiamo del Consiglio di Presidenza.
E’ esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 9 – Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea,
– la Presidente;
– il Consiglio di Presidenza;
– la Tesoriera.

Art. 10 – L’Assemblea è costituita da una rappresentante di ciascuna associazione partecipante e dalle persone fisiche associate.
L’Assemblea, convocata dalla Presidente, si riunisce in riunione ordinaria almeno una volta l’anno per approvare il bilancio annuale, per deliberare sui programmi di attività e per eventuale rinnovo delle cariche sociali e per l’approvazione del bilancio consuntivo ed eventualmente preventivo.
L’Assemblea altresì si riunisce ogni qualvolta il Consiglio di Presidenza o la Presidente riterranno opportuno per deliberare su qualunque argomento di interesse generale nonché sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione.
L’avviso di convocazione dell’assemblea, da tenersi nella sede sociale o altrove, dovrà essere inviato almeno dieci giorni prima a ciascuna associata con l’indicazione delle materie da trattare.
Le adunanze dell’Assemblea sono valide con l’intervento, di persona o per delega, di almeno la metà delle associate e delibera a maggioranza delle associate presenti o delegate, fatta eccezione per l’assemblea chiamata a deliberare sulle modifiche statutarie, ivi compresa quella relativa all’eventuale scioglimento della associazione, che dovranno essere approvate con la maggioranza di almeno i due terzi delle associate.
Le modifiche statutarie dovranno essere proposte dal Consiglio di Presidenza.
Ciascuna associata (persona fisica o giuridica o Ente) ha diritto ad un voto, qualunque sia l’argomento da trattare. Le associazioni o enti sono presenti in assemblea con la loro legale rappresentante o altra persona designata dalla associazione o dall’ente stessi.
Tutte le associate hanno uguale diritto di elettorato attivo e passivo, e, per quanto riguarda enti ed associazioni, attraverso le persone dagli enti stessi designate. Le associate possono farsi rappresentare in assemblea con delega scritta.

Art. 11 – Il Consiglio di Presidenza è costituito da un minimo di otto componenti.
Il Consiglio di Presidenza:
può assegnare nel suo interno, o anche a persone esterne alla Associazione, incarico di responsabile per lo svolgimento delle seguenti attività e funzioni:
– Segreteria
– Amministrazione (Tesoreria)
– Presentazione di progetti per reperimento di entrate e fondi di finanziamento;
– Organizzazione e funzionamento del Centro ARCHIVIA;
– Rapporti con le Istituzioni – organismi di Comune, Provincia, regione, Stato ed Internazionali;
– Rapporti con Biblioteche e Archivi sia pubblici che privati;
– Rapporto con le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado;
– Rapporto con tutte le realtà che operano nella casa Internazionale delle Donne-Consorzio, AFFI, CFS, Associazioni, Cooperative, etc.
Gli incarichi sono assegnati per la durata di tre anni; gli incarichi sono rinnovabili;

Art. 12 – Il Consiglio di Presidenza dura in carica tre anni e si riunisce almeno ogni due mesi.
Il Consiglio di Presidenza è investito dei più ampi poteri per la realizzazione degli scopi dell’Associazione senza alcuna eccezione o limitazione, nonché dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare:
– delibera in merito all’ammissione delle associate; nomina socie onorarie (con diritto di voto solo consultivo); determina le quote associative; procede alla dichiarazione di esclusione e decadenza delle socie inadempienti agli obblighi statutari; predispone eventuali regolamenti, provvede alla formazione dei bilanci consuntivi ed eventualmente preventivi da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; valuta collegialmente i risultati ottenuti nell’ottemperanza delle funzioni assegnate; delibera sulle assunzioni e collaborazioni,con o senza compensi; decide l’ammontare dei contributi che possono essere chiesti per i servizi offerti da Archivia; esso potrà compiere qualunque atto necessario o utile all’attività ed alla gestione relativa all’attività dell’Associazione, eccezion fatta per quanto per legge o per statuto sia di competenza dell’assemblea.
Il Consiglio di Presidenza è convocato dalla Presidente anche in maniera informale ogni qual volta lo riterrà opportuno e quando ne facciano richiesta almeno due consigliere; esso delibera con il voto favorevole della maggioranza delle sue componenti in carica.

Art. 13 – La Presidente dell’Associazione ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. Essa è eletta dall’Assemblea e dura in carica tre anni ed è rieleggibile; può essere revocata da parte del Consiglio di Presidenza. Presiede il Consiglio di Presidenza e ne coordina i lavori; può aprire, chiudere e movimentare conti correnti bancari e postali a firma congiunta e/o disgiunta, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Presidenza; stipulare contratti e rilasciare deleghe e procure; su mandato del Consiglio di Presidenza può richiedere prestiti, mutui e fidejussioni.

Art. 14 – La Tesoriera è responsabile della gestione finanziaria, amministrativa e fiscale dell’Associazione; anche la Tesoriera può aprire e chiudere e movimentare conti correnti bancari e postali a firma congiunta

Art. 15) – Il Consiglio di Presidenza predispone ed emana il regolamento per la gestione dell’Associazione.

Art. 16) – In caso di scioglimento della Associazione il patrimonio residuo, dopo il pagamento di tutte le passività, dovrà essere devoluto ad altra associazione o ente avente finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo istituito ai sensi della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, e comunque nel rispetto di quanto previsto dalle leggi generali e speciali vigenti.

Art. 17) – Per quanto non previsto dal presente statuto si richiamano le disposizioni di legge vigenti in materia.

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