Cli Collegamento lesbiche italiane

Nato nel 1981, il CLI promuove il collegamento tra singole e gruppi creando occasioni di incontro e comunicazione, organizzando seminari e convegni, e svolgendo un’opera di informazione e diffusione della cultura delle donne lesbiche prodotta in Italia e all’estero. La sua prima sede è alla Casa della donna di Via del Governo Vecchio, 39 a Roma.

A tale scopo pubblica per 21 anni una newsletter mensile Bollettina del CLI e produce pubblicazioni di piccola editoria quali opuscoli, cataloghi, saggi ed atti di convegni e incontri, traduzioni di saggi teorici del lesbismo e la collana Squaderno.

Nel 1983 fonda con altre associazioni il “Centro femminista separatista” che aprirà la trattativa con il Comune di Roma per una nuova sede della Casa della donna, assegnata nel 1985 nel Palazzo del “Buon Pastore in Via di S. Francesco di Sales 1/a.

Nel 1986 crea gli “Archivi lesbici italiani” (Ali) per conservare e catalogare tutto il materiale che si andava accumulando. Si crea così una biblioteca italiana e straniera e una pregevole emeroteca internazionale, oltre alla raccolta di tutta la documentazione relativa alle iniziative culturali e ricreative organizzate dalle associazioni lesbiche e non solo. Nel corso di 15 anni sono via via uscite, dal patrimonio degli Archivi, le mostre iconografiche e documentarie: sulle riviste lesbiche internazionali; su fumetti e vignette di artiste internazionali; su Maureen Lister e Sara fumettiste collaboratrici della Bollettina; su cartoline a soggetto o di produzione lesbica; sullo storico locale per sole donne “Zanzibar” di Roma; sulle artiste e scrittrici degli anno ’20 e ’30 a Londra, Parigi e Berlino; su francobolli e banconote lesbiche disegnate da Florence Debray; sul ventennale del Centro Femminista Separatista, nonché la produzione di un video sulla storia del CLI in occasione del decennale; e le pubblicazioni:

Questionario del Cli indagine sul mondo delle lesbiche del 1985 poi ricondotta 10 anni dopo

Catalogo delle riviste lesbiche

Poeresia : 50 voci di una differenza

Guida agli archivi

Guida al cinema lesbico

Galateo antirazzista: guida culturale

Agendonna (quattro edizioni)

Squaderno 1: cultura, politica, delizie, delitti

Squaderno 2. Ladie’s Almanack- artiste e scrittrici a Parigi e Londra negli anni ’20 e ’30

Squaderno 3: Questo terzo sesso che non è un sesso.

Squaderno 4: Diario di una misogina che ama le donne,

Squaderno 5: Nurzie Nespole e Camionare. Lesbiche a Bologna negli anni ’80

Squaderno 6: Memoria irregolare: vent’anni di testi lesbici selezionati da Bollettina del CLI (due edizioni)

Squaderno 7 Detto e non. Almanacco di vita lesbica (due edizioni)

Storia archivistica. Il nucleo del fondo risale al 1986 realizzato da alcune socie/volontarie presso  il Centro Femminista Separatista (CFS), sede condivisa del CLI.

La documentazione originariamente è stata suddivisa per tipologia di materiali e per attività svolte dall’associazione: la letteratura grigia prodotta da altri gruppi lesbici, la rassegna stampa, la corrispondenza in entrata (lacunosa invece quella in uscita), i materiali redazionali e la rivista Bollettina. Inoltre sono stati conservati i libri sociali e una prima documentazione più amministrativa e burocratica del CLI, costituita ufficialmente come associazione con Atto pubblico nel 1985.

Nel 1999, a seguito della ristrutturazione del complesso del Buon Pastore, il CLI si trasferisce nella sede provvisoria di Via San Francesco di Sales 1/b insieme alle proprie carte e materiali raccolti. Un primo intervento di ordinamento è stato realizzato in questa sede nel 2001 dalla fondatrice Giovanna Olivieri e da una delle socie Rosina Gianandrea.

Nel 2003 il CLI è socia fondatrice di Archivia- Archivi, Biblioteche, Centri di documentazione delle donne, e deposita biblioteca e archivio nella nuova sede della Casa Internazionale delle donne consegnata restaurata nel 2002, dopo una lunga trattativa, dal Comune di Roma.

Con un atto di donazione nel 2008, cessata l’attività del CLI, archivio e biblioteca diventano patrimonio di Archivia.

Ordinamento e struttura. Il materiale archivistico visionato ha un corpus di letteratura grigia prodotta da gruppi e associazioni locali e nazionali lesbici, il redazionale della Bollettina, materiale preparatorio per le pubblicazioni e le mostre realizzate.

Il fondo contiene rassegna stampa, volantini, relazioni, corrispondenza in entrata (nessuna traccia per quella in uscita), materiale iconografico (foto, cartoline, manifesti, locandine ) e audiovisivo.

La documentazione segue un ordine cronologico, tenendo conto della precedente suddivisione per materiali e attività, organizzata in dieci serie:

  1. Associazione
  2. Corrispondenza
  3. Materiali editoriali
  4. Bollettina
  5. Materiali iconografici
  6. Materiali audiovisivi
  7. Letteratura grigia
  8. Attività e iniziative
  9. Rassegna stampa
  10. Relazioni esterne