Mercoledì 5 aprile 2006

Regia di Mauro MORBIDELLI

Hanno partecipato portando la loro testimonianza

Monica FARNETTI,  Marisa DI IORIO e Loredana ROTONDO

 

 

Nell’arco di una carriera letteraria durata più di mezzo secolo,  e nonostante la riservatezza e la scontrosa ritrosia a parlare e far parlare di sé, Anna Maria Ortese, a partire dall’esordio con Angelici dolori (1937) e poi con Il mare non bagna Napoli (1953) – seguito da polemiche tanto feroci da costringere l’autrice ad abbandonare per sempre la città – ha catturato l’attenzione del mondo letterario. Momenti di celebrità e lunghi anni di oblio, ambiti riconoscimenti – il premio Viareggio, lo Strega, il Campiello – e cocenti delusioni, fino agli unanimi apprezzamenti di critica e di pubblico tributati a Il Cardillo addolorato, best seller degli anni Novanta.  Una vita avventurosa e randagia, accompagnata dalla lunga e contrastata convivenza con la sorella Maria, vissuta spesso nell’indigenza, ma con la fierezza della propria diversità, e costellata da più di venti volumi  e da centinaia di articoli giornalistici.

Nata a Roma il 13 giugno 1914, la piccola Anna Maria frequenta le scuole elementari in Libia fino a che fa ritorno coi genitori in Italia per stabilirsi a Napoli, che lei considererà sempre la sua città, nonostante il successivo girovagare fra Venezia, Milano e Roma, fino al ritiro a Rapallo dove muore nel 1996. Nella scrittura della Ortese  sia la cifra del fantastico che quella della lucida denuncia documentaria sono strumenti di contestazione e di scardinamento di un mondo vuoto di senso, nel quale, pur prevalendo dolore e ingiustizia, si può coltivare la speranza che la virtù non sia destinata alla sconfitta. Ortese ha scritto varie opere importanti, tra le quali possiamo nominare: L’Infanta sepolta (1950), L’Iguana (1965), Poveri e semplici (1967), Il porto di Toledo (1975), In sonno e in veglia (1987), La lente scura (1991) e Corpo celeste (1997).

Il documentario ci fa riscoprire la libertà e l’indipendenza di una scrittrice scomoda, lucida ed elegante. (scheda Giovanna Olivieri)