FAREPENSARE
Progetto a cura di Maria Palazzesi

Sala Trust Via della Lungara 19 Roma

13 novembre -18 dicembre 2019

Tempi intimi e ritmi del mondo:
L’italia contemporanea narrata da Maria Rosa Cutrufelli

Un percorso in sei incontri guidati per leggere insieme la storia interrogata dalla letteratura. Sul filo delle vite di personagge diverse per collocazione storica, esperienza personale, sfide esistenziali, Maria Rosa Cutrufelli ci guida nei meandri della Storia dell’Italia contemporanea, scompaginando una storiografia che il presunto universalismo rende parziale. I vuoti di un’esperienza storica che cancella la presenza delle donne, vengono così restituiti dalla letteratura.

Ogni incontro sarà incentrato sui romanzi, proposto in ordine temporale quanto agli eventi narrati, con l’eccezione dell’incontro conclusivo. Avrà la durata di due ore e verrà introdotto dal dialogo tra una lettrice scelta e l’autrice.

13 Novembre 2019 ore 18:00-20:00
UNA DIFFICILE UNITÀ
La briganta, Palermo, La luna, 1990.  Milano, Frassinelli,
In dialogo di apertura con l’autrice: Laura Fortini

La briganta. Dal carcere in cui è rinchiusa ormai da vent’anni, una donna rivive i suoi giorni da briganta, quando, all’indomani dell’unità d’Italia, si aggregò – e come lei molte altre – alle bande di ribelli che sconvolsero le regioni meridionali nella speranza di un illusorio riscatto sociale. Non fu una scelta politica, la sua. Ma il gesto liberatorio di chi prende coscienza di sé, rompendo gli schemi di un’esistenza votata al silenzio.

20 Novembre 2019 ore 18:00-20:00
IL PAESE SI TRASFORMA. IL NOVECENTO DELLE ITALIANE
Il giudice delle donne, Milano, Frassinelli, 2016 [premio Lucca-Società dei Lettori] D’amore e d’odio, Milano, Frassinelli, 2008 [premio Tassoni]
In dialogo di apertura con l’autrice: Giuliana Misserville

Il giudice delle donne È il 1906, siamo nelle Marche, all’epoca una delle zone più povere della penisola. Il nuovo secolo porta sogni strani. Come il suffragio universale. Esteso alle donne, addirittura. Ed è per inseguire questo sogno che dieci maestre decidono di chiedere l’iscrizione alle liste elettorali. Sarà un giudice di Ancona, il presidente della Corte di Appello, a dover prendere la decisione. Lodovico Mortara

D’amore e d’odio, A partire dal 1917, anno della sanguinosa disfatta di Caporetto, al 31 dicembre 1999: la storia di Nora, crocerossina volontaria durante la Grande Guerra, e di sua sorella Elvira, militante socialista nella Torino di Gramsci, e successivamente, decennio dopo decennio, delle loro figlie, nipoti, sorelle, di volta in volta condotte in diverse città e regioni d’Italia, i monti del Cadore, Torino, Roma, Bologna, Milano, una spiaggia siciliana nei pressi di Melilli e l’entroterra di Taormina … tutte alle prese con la propria epoca, nelle scelte sentimentali come in quelle pubbliche.

27 Novembre 2019 ore 18:00-20:00
LA MAFIA TRA DI NOI. STORIE DI UN’ITALIA TORMENTATA
I bambini della Ginestra, Milano, Frassinelli, 2012
[premio Ultima Frontiera]
Canto al deserto. Storia di Tina, soldato di mafia, Milano, Longanesi, 1994. In dialogo di apertura con l’autrice: Silvia Andreassi

I bambini della Ginestra, 1° maggio 1947 la festa del lavoro si trasforma in strage a Portella della Ginestra, scrivendo una delle pagine più drammatiche e mai risolte della storia dell’Italia repubblicana. Undici morti, ventisette feriti… Tra gli spettatori muti dell’eccidio compiuto da Salvatore Giuliano e la sua banda, due ragazzetti: Lillo ed Enza. Sono i bambini della Ginestra, segnati dalla storia, e dall’ingiustizia, perché invano i sopravvissuti chiederanno risposta alle loro domande.

Canto al deserto. Storia di Tina, soldato di mafia A otto anni un colpo di lupara le ha ucciso il padre; a quattordici Tina è già un piccolo capobanda
nell’immenso laboratorio criminale di Gela, terra di faide e di massacri, di sicari e di trafficanti, ma soprattutto, con il suo Petrolchimico, capitale dell’«industrializzazione senza sviluppo». Un esercito di riserva addestrato e iniziato a una vita di normale illegalità, manodopera a perdere utilizzata per estorsioni e intimidazioni.

4 Dicembre 2019 ore 18:00-20:00
DI GENERE MIGRANTE. UN FENOMENO ANTICO E MUTEVOLE
Terrona Città Aperta (2004)
Il paese dei figli perduti, Milano, Tropea, 1999
In dialogo di apertura con l’autrice: Alessandra Pigliaru
Terrona Negli anni Ciquanta del Novecento, un numero imponente di meridionali lascia la propria terra per trasferirsi altrove, spesso nel Nord italiano, in cerca di lavoro e di futuro per sé, per figlie e figli. In un racconto autobiografico che si rivolge ad un pubblico di tutte le età, la rappresentazione di uno dei fenomeni storici più significativi del Paese Italia.

Il paese dei figli perduti Viaggio alla scoperta della verità, viaggio alla ricerca di se stessa, viaggio per scoprire il significato delle parole padre e figlia, Il paese dei figli perduti è un romanzo di formazione a tutto tondo, che investe non solo la complessità dei legami di famiglia, delle radici, ma la ricerca di una diversa dimensione esistenziale. Destinazione: Australia.

11 Dicembre 2019 ore 18:00-20:00
LE DONNE SI GUARDANO. RELAZIONI PRIVATE E SOCIETÀ IN MOVIMENTO
Complice il dubbio, Milano, Interno giallo, 1992, Milano, Frassinelli, 2006 (da questo romanzo il film Le complici di Emanuela Piovano)
In dialogo di apertura con l’autrice: Monica Storini

Complice il dubbio Quando un suo amico si suicida davanti a lei, Anna sente la propria vita precipitare e fugge, ma una giovane donna in preda a un malore le chiede aiuto. Sullo sfondo di un noir, la narrazione di una complicità che si trasforma in attrazione erotica e legame d’amore tra le due donne.

18 Dicembre 2019 ore 18:00-20:00
IN FORMA DI APPENDICE
La donna che visse per un sogno, Milano, Frassinelli, 2004 [cinquina del Premio Strega, premio Penne, Premio Alghero Donna (sezione narrativa), Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia]
In dialogo di apertura con l’autrice: Maria Vittoria Vittori

La donna che visse per un sogno Parigi, 1793: Robespierre controlla con il Terrore un paese pressato dalla guerra e sconvolto dalla ribellione in Vandea. Tra coloro che non si lasciano intimidire dalla ghigliottina per realizzare il sogno di una società di liberi e uguali spicca Olympe de Gouges, l’autrice della Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina.
Gli incontri saranno a numero chiuso e saranno aperti ad un numero massimo di 15 partecipanti. Avranno luogo con cadenza settimanale nel giorno di mercoledì dalle ore 18 alle ore 20 presso la Sala Trust di Archivia, Casa Internazionale delle Donne.
Per partecipare è fare richiesta di iscrizione entro il 5 Novembre 2019.
Costo dell’intero ciclo: 30 euro

Per info ed iscrizioni:
Maria Palazzesi  
mariapalazzesi.archivia@gmail.com

Le relazioni tra storia e letteratura sono “fatto” antico, capace di consentire un luogo e uno spazio in cui la creatività si allei con la realtà fattuale per riempirla di senso, per chiarirne ed indagarne zone d’ombra. Quando ciò accade, la letteratura, con un lavoro minuzioso di ricerca di tracce ed indizi, porta alla luce una storia che non si vuole sia intesa, e che spesso viene definita “minore”. Come nel caso del protagonismo femminile.