statuto archivia roma

Archivio

Tipologia degli Archivi.

– L’Archivio storico conserva le fonti dei movimenti femminili e femministi della seconda metà del 20° secolo, con particolare riferimento ai movimenti e alle associazioni romane. Il materiale depositato o donato ha creato un vasto corpus di documentazione per la ricostruzione della storia delle donne dalla Liberazione in poi, dal periodo emancipazionista al periodo femminista e oltre. Tutti i fondi delle associazioni costituenti sono dichiarati di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica del Lazio (MIBAC). Come la maggior parte degli archivi non statali dell’età contemporanea anche in Archivia il patrimonio archivistico in molti casi comprende preziosi fondi librari aggregati alle carte d’archivio.

ARCHIVI Costitutivi dell’Associazione

Archivi del Centro Simonetta Tosi
Complesso di fondi/superfondo (estremi 1971-1999).
Nell’archivio, riordinato con il contributo della Soprintendenza archivistica del Lazio, è conservata gran parte dell’esperienza del Centro risalente agli anni 1970-80, al “Collettivo San Lorenzo” che si era formato intorno a Simonetta Tosi in Via dei Sabelli a Roma per discutere, parlare e agire nel campo della salute della donna a partire dalle esigenze di ciascuna: con il self help e l’apertura di un centro per la contraccezione, l’aborto e l’informazione, era stato creato uno spazio di libertà per il benessere di tutte le donne. Da queste carte emerge la centralità dell’autodeterminazione della donna sul proprio corpo e la necessità di controllo politico sulla ricerca scientifica e medica, ancora oggi nel vivo del dibattito bioetico. Il Centro Simonetta Tosi, tra le associazioni fondatrici di ARCHIVIA, si costituì il 3 marzo 1988 con l’obiettivo di conservare e valorizzare i materiali di tale esperienza.

Archivi del Centro di Documentazione internazionale Alma Sabatini (CDAS)
Complesso di fondi /superfondo
Il nucleo originario del CDAS è stato inventariato nel 2015 con il contributo della Soprintendenza archivistica del Lazio, dopo aver già contribuito nel 2009 all’inventariazione del fondo personale di Alma Sabatini (linguista e femminista) che contiene soprattutto i materiali dei suoi studi linguistici sull’uso non sessista della lingua italiana: dai rapporti con le istituzioni all’esperimento portato avanti con la casa editrice McGrawHill per diffondere queste  problematiche.
Fondo personale della linguista e femminista Alma Sabatini (Roma 1922 – ivi 1988), composto da 4 serie, per complessive 22 UA, comprendenti Diari e appunti, Fotografie, Miscellanea, Serie tematica (Linguaggio, Pari opportunità, Donne e arte, Partiti politici, Lavoro, Aborto). Ordinato e informatizzato in Archivi del novecento.

Archivio del Circolo UDI La Goccia (1984-2003) di Roma, cui è aggregato l’Archivio dell’UDI provinciale (1946-1982), rappresenta l’Unione donne italiane, dopo la crisi dei primi anni ottanta, in seno ad Archivia. Consistenza: 70 bb. complessive, cassette audio.
In entrambi gli archivi esistono gli atti costitutivi e la documentazione inerente alla partecipazione e all’impegno delle donne nelle attività politiche e culturali. Numerose testimonianze. Non ordinati, con elenchi sommari.

 

 

 

 

Archivio Il Paese delle donne
Dal 1987 l’Associazione è editrice de “il Foglio” de il “Paese delle donne”. L’archivio è composto per lo più da materiale redazionale sia per le pagine autogestite settimanali “il Paese delle donne” presso il quotidiano romano “il Paese Sera” (anni 1985 – 1986), sia per la pubblicazione autonoma degli anni successivi.

 

 

 

 

 

 

Archivio di Noi donne/Cooperativa Libera stampa
Archivio imponente (estremi 1969-1999, con documentazione precedente) L’Archivio, censito in parte grazie alla convenzione del 2013 con l’allora Servizio III – Ufficio studi e pubblicazioni della Direzione generale degli archivi, rappresenta uno dei patrimoni di maggior rilievo per la ricostruzione della storia e della condizione delle donne in Italia (e non solo) dal secondo dopoguerra in poi. La collezione della più importante rivista italiana delle donne, a partire dall’edizione post-liberazione del 1944, e l’archivio editoriale e fotografico sono tra le fonti preziose che testimoniano aspetti diversi del mondo delle donne in campo sociale, culturale, politico. Nell’Archivio sono infatti conservati i materiali redazionali e tutto ciò che concerne la produzione della rivista, corrispondenza, collezioni complete della rivista e copie originali dal 1946 al dicembre 1999, pubblicazioni di vario tipo prodotte dalla stessa editrice di Noi Donne (dal 1969 la Cooperativa Libera Stampa), e il patrimonio di migliaia di fotografie (ca. 35.000), di cui solo 3000 ca. digitalizzate.

Il Centro di Documentazione studi sul Femminismo (CEDOSTUFE)
Progettato nel 1972 per iniziativa di un gruppo di lavoro del Movimento Femminista Romano di Via Pompeo Magno, è stato uno dei dieci gruppi e associazioni storiche fondatrici del CFS e, dopo la trattativa con il Comune di Roma (1983), della Casa internazionale delle donne.
I fondi documentari (estremi 1967 – 1990) del Centro si compongono di: Documenti: volantini, ciclostilati, verbali incontri, traduzioni et al., raccolti dal 1967 al 1999;  Monografie: 90% costituito da “Biblioteca EFFE”; comprende anche parte dell’archivio del periodico femminista “EFFE” e, separatamente, parte dell’archivio del Centro D.S.F. Inoltre è presente una grande quantità di ciclostilati di pubblicazioni diffuse con modalità “militante”; Manifesti e locandine; Rassegna stampa 1970 – 1999; altre raccolte (materiali video, sonori, iconografici): 1970 – 1999.
Si segnalano a latere le 280 testate di periodici femministi, oltre le raccolte di “Quotidiano Donna” ed “Effe” complete che hanno arricchito il patrimonio librario di Archivia. Non ordinato, con elenco di consistenza. Consistenza: 72 ml

Archivi Lesbici (ALI)
Nel 1986 sono nati gli Archivi Lesbici Italiani (ALI) per conservare, schedare e catalogare tutto il materiale che si andava accumulando: i documenti, i manifesti, le lettere, i volantini, i libri, le riviste, le cassette, i video, etc. relativi al lesbismo in Italia e all’estero. Agli Archivi sono associate una biblioteca in lingua italiana e in lingue straniere e una pregevole emeroteca internazionale, e la raccolta di tutta la documentazione relativa alle iniziative politiche, culturali e ricreative organizzate dalle associazioni nazionali. Gli archivi sono stati riordinati grazie al progetto “Memoria irregolare” di Archivia, finanziato dalla Tavola Valdese dai fondi per la cultura dell’8 per 1000 dell’anno 2015.

 

 

Fondo Associazione Scienza della vita quotidiana – Lidia Menapace. – Archivio personale di Lidia Menapace, donna politica, docente e pensatrice italiana (n. Novara 1924) contenente materiali relativi alla sua attività di insegnante, corrispondenza, agende, materiali di convegni e seminari, appunti per ricerche, brochures e materiale grigio. Libri, opuscoli e riviste. Consistenza: 70 bb. Non ordinato, con elenco di consistenza.

FONDI ARCHIVISTICI/LIBRARI successivi

Fondo Adriana Buffardi. Donna politica e sindacalista. I materiali riguardano la ricca attività svolta dalla produttrice nella CGIL prevalentemente su Donne e lavoro. Ordinamento in corso. Consistenza: 15 bb.

Fondo Ilda Bartoloni. Giornalista televisiva femminista (estremi cron. 1969-2009). E’ il primo fondo pervenuto in Archivia in gran parte digitalizzato. Fondo sulla sua attività giornalistico-televisiva, composto da 5 serie, contenenti materiali amministrativi e legali; materiali di ricerca e lavoro; corrispondenza; trasmissioni RAI, rassegna stampa. Ordinato con schedatura analitica dei 200 filmati 2003-2007 Punto donna e 2007-2009 Tg3 Salute in forma. Convenzione in corso con Teche RAI per recuperare trasmissioni mancanti. Ordinato e informatizzato in Archivi del novecento.

Fondo Stefania Raspini. Insegnante. Consistenza: 2 bb. riguardanti le riunioni del CRAC (Consultorio San Lorenzo). Non ordinato.

Fondo Laura Remiddi. Avvocata. Fondo relativo alla sua militanza femminista nel collettivo Pompeo Magno (anni 1970) e al Tribunale 8 marzo. Consistenza: 7 bb. + manifesti anni 1960. Non ordinato.

Fondo Silvana Pisa. Parlamentare. Fondo personale con documenti relativi alla sua attività politica. Consistenza: 19 bb. Non ordinato.

Fondo Roberta Tatafiore. Femminista, scrittrice, poeta e sociologa. Fondo archivistico e librario relativo alle attività varie di scrittrice e giornalista e docente presso l’univ. di Tor Vergata. Consistenza: 14 bb. di miscellanea per temi. Non ordinato.

Fondo Carla Casalini. Giornalista e scrittrice. Fondo archivistico e librario relativo alla sua attività di giornalista sindacale nella redazione romana del Manifesto. Consistenza: 6 bb. (1 di audiocassette). Non ordinato.

Fondo Suzanne Santoro. Artista e logopedista. Fondo relativo alla sua attività di pittrice e di logopedista in sostegno a bambini con disagi attraverso l’arte come strumento di lavoro. Consistenza: 6 bb., di cui 1 su Cooperativa Beato Angelico (anni 1970), cooperativa di artiste, e 1 di corrispondenza con artiste internazionali. Non ordinato, elenco di consistenza.

Fondo Irene Petritsi Figà Talamanca. Biologa. Fondo prevalentemente di pubblicazioni scientifiche e materiale grigio su epidemiologia professionale, salute riproduttiva e salute professionale delle donne. Consistenza: 8 bb. Non ordinato, elenco di consistenza.

Archivio Collettivo Madri. Materiali dell’attività del collettivo. Consistenza: 7 bb. Non ordinato

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