Martedì 18 aprile 2006

Regia di Gianna MAZZINI.

Hanno partecipato portando la loro testimonianza Manuela FRAIRE,  Maria Luisa BOCCIA, Marta LONZI, Gianna MAZZINI  

Nel 1970 Carla Lonzi ha trentanove anni ed è un'affermata critica d'arte – ha pubblicato l'anno prima Autoritratto, montaggio di dialoghi con artisti italiani – quando lascia la professione per dedicarsi al femminismo: una scelta di contestazione della cultura maschile e di rifiuto all'integrazione. Il Manifesto di Rivolta Femminile, elaborato con le donne del gruppo da lei fondato, e pubblicato nel luglio1970, chiude con la frase "Comunichiamo solo con donne" proponendo un pensiero e una pratica inusitata che destano scalpore ed ostilità. Nella stessa estate pubblica – con la Casa Editrice Scritti di Rivolta Femminile – Sputiamo su Hegel una critica all'impostazione patriarcale della politica e della rivoluzione propugnata dalla sinistra e, nel 1971, La donna clitoridea e la donna vaginale testo che pone una domanda radicale sulla sessualità femminile. La sua radicalità l' aveva portata a scelte difficili fin da bambina con la decisione, a nove anni, di andare a vivere in collegio – inizialmente un atto di protesta rispetto ad una famiglia in cui non si sentiva amata –   vissuto come luogo di autonomia dall'autorità invasiva e prevaricatrice del padre e dalla complementare remissività della madre. E' in questo luogo – ragnatela di intimità, distanze, introspezione, meditazione – che sperimenta rapporti e modelli femminili (alle sante tornerà spesso anche negli anni successivi) formativi della sua ricerca di "verità" nei rapporti umani.

La disparità, la dipendenza, l'accettazione e il rifiuto, la solitudine, la rivalità e la solidarietà fra donne sono infatti instancabilmente indagati in Taci, anzi parla. Diario di una femminista (1978) che rivela il lavoro di Carla sulle relazioni e sulla comunicazione, illuminate dalla sua splendida intelligenza e dal suo bisogno di autenticità. Nel 1980 esce Vai pure, dialogo con Pietro Consagra a chiarimento di una relazione affettiva diventata un rapporto di non riconoscimento per la donna "diversa".
Gli scritti teorici, pubblicati in E' già politica (1977) e La presenza dell'uomo nel femminismo, (1978) scandiscono le tappe della sua riflessione politica e Scacco ragionato.  Poesie dal '58 al '63 (1985) uscito postumo (Carla muore nel 1982), con la bella biografia di Marta Lonzi, documenta il rigore degli anni giovanili.  

Il documentario sottolinea le scelte radicali e difficili di Carla Lonzi le sperimentazioni di rapporti e modelli femminili formativi della sua ricerca di "verità" nei rapporti umani. (scheda Giovanna Olivieri)