Lunedì 6 marzo 2006

Proiezione del documentario

di Maria Grazia BELMONTI, Anna CARINI, Roni DAOPOULO, Paola DE MORTIIS, Annabella MISCUGLIO e Loredana ROTONDO

Ne discutono: Loredana ROTONDO, Grazia VOLO, Antonella DI MAGGIO

Il documentario, andato in onda su Rai 2 il 26 aprile 1979 è stato realizzato montando il materiale ripreso alle due udienze del processo per lo stupro subito da Fiorella nel 1977, celebrato a Latina nelle udienze del 26 maggio e 26 giugno 1978.

6 i difensori degli imputati -"quattro bravi ragazzi sposati e con prole" condannati al minimo della pena e tornati in circolazione grazie alla libertà provvisoria – fra cui l'avvocato già difensore di Izzo al processo per le violenze del Circeo. Fiorella è difesa da Tina Lagostena Bassi e Grazia Volo che ottengono, nonostante le resistenze del Pubblico Ministero, la pubblicità del processo. Ed è proprio grazie al processo a porte aperte che le donne possono dimostrare con la presenza in aula la loro solidarietà alla donna violentata e le autrici possono effettuare le riprese. Il processo si apre con la richiesta dei Collettivi femministi di Latina e del Mld (Movimento di liberazione della donna) di costituzione di parte civile; richiesta respinta in quanto non viene giuridicamente riconosciuto il danno subito dal movimento delle donne e a cui fa seguito un'offerta di 2 milioni di lire a Fiorella come risarcimento del danno subito.

Girato in videotape, in presa diretta e senza commenti, il documentario registra le descrizioni forbite degli avvocati, i volti e le dichiarazioni contraddittorie degli stupratori, gli insulti delle mogli, madri e sorelle degli imputati, restituendoci con la sola potenza delle immagini la situazione di una ulteriore violenza ad una donna che, da parte lesa, diventa imputata. (scheda Giovanna Olivieri)