Martedì 25 Marzo 2008
La siciliana che sfidò la legge. Alcamo 1965
di Lorella Reale
Sono state presenti: Lorella REALE, Liliana MADEO e Monica PEPE
Violentata e prigioniera per otto giorni di Filippo Melodia – lo spasimante mafioso respinto – Franca non ha ceduto al matrimonio riparatore che, come previsto dalle legge 544, avrebbe estinto il reato e restituito l'onore alla famiglia. La famiglia che la sostiene è minacciata sia dai parenti dello stupratore, appartenente a una delle quaranta "famiglie" di Alcamo, sia da quelli delle altre dodici persone finite in galera. Al padre Bernardo, contadino, bruciano il capanno e radono al suolo le vigne, dopo averlo minacciato di morte con una pistola. Al processo si tenta in tutti i modi di screditarla, sostenendo il suo consenso alla fuga d'amore, architettata da entrambi per mettere il padre di lei, contrario al matrimonio fra i due, davanti al fatto compiuto e obbligarlo ad acconsentire. Il tribunale condanna Filippo Melodia a undici anni di carcere, così come sono giudicati colpevoli e condannati anche i ragazzi che lo avevano aiutato.
Franca, protagonista del primo rifiuto, in Sicilia, del matrimonio che ripaga il disonore, così commenta quarant'anni dopo: "Ero contenta quando sentivo di altre ragazze che si erano salvate facendo la mia stessa scelta, mi faceva piacere sapere che, anche se indirettamente, ero stata io ad aiutarle. Quella legge era evidentemente ingiusta e andava cambiata, c'è sempre una prima volta, e io fui quella che diede inizio al cambiamento". Il cinque agosto del 1981, infatti, l'articolo 1 della legge 442 abolì la possibilità di cancellare con il matrimonio una precedente violenza sessuale. La vicenda di questa donna coraggiosa fece talmente scalpore che nel 1970 dalla sua storia fu tratto il film del regista Damiano Damiani intitolato "La sposa più bella" interpretato da Ornella Muti. (scheda Giovanna Olivieri)